9 lug. – “Siamo in contatto e stiamo lavorando, probabilmente già lunedì ci sarà una riunione. L’obiettivo è trovare una soluzione e bisogna prendere delle decisioni, ma ognuno deve fare la propria parte”. Così l’assessore al welfare e politiche sociali del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli, ha annunciato un incontro per tentare di risolvere i problemi del dormitorio Beltrame di via Sabatucci (in foto), dove negli ultimi giorni la situazione è esplosa generando forti tensioni e nella notte di giovedì in un tentato suicidio.
All’incontro, oltre all’assessore e alla Società Dolce che ha in gestione il dormitorio, parteciperanno anche l’Asp, la protezione civile e le forze dell’ordine che negli ultimi giorni sono state più volte chiamate dagli operatori del centro.
Per il momento la situazione del dormitorio sembra tranquilla. Piero Segata, presidente della Società Dolce, ha spiegato come “le forze dell’ordine ieri sera abbiano allontanato coloro che non avevano diritto a stare al Beltrame. Oggi la situazione è tranquilla. I ragazzi nostri ospiti devono avere capito che non si può esagerare troppo”.
Intanto sul Beltrame prende la parola anche il Vag61, il centro sociale di via Paolo Fabbri che si trova a pochi metri dal dormitorio. “E’ necessario – spiegano gli attivisti di Vag in un comunicato che definisce la situazione una potenziale “polveriera” – che, a partire dal Comune di Bologna, si smetta di far finta che la situazione del Beltrame o quella dei migranti costretti a vivere in Montagnola non esistano. Vanno aperti percorsi concreti che riescano a rispondere a necessità concrete, ad una realta’ quotidiana e tutt’altro che emergenziale”.

