14 nov. – “Le occupazioni sono uno strumento di segnalazione di un problema, sono un modo per dire ‘ci siamo’, per farsi riconoscere e per trovare dei canali di dialogo che di solito nei confronti delle istituzioni si trovano chiusi”. E’ il pensiero dell’assessore al Welfare Amelia Frascaroli, nostra ospite questa mattina durante AngoloB, in merito alle mobilitazioni di DraghiRibelli e Insolventi che hanno portato all’occupazione dell’ex Mercato di Mezzo e dell’ex cinema Arcobaleno. Secondo l’assessore, la scelta del sindaco Virginio Merola di firmare l’ordinanza di sgombero per lo stabile di via Clavature 12 sarebbe dovuta solo ed esclusivamente a ragioni strutturali, di sicurezza della struttura. Secondo Frascaroli non è venuta meno, quindi, la linea della giunta impostata al dialogo. Ma l’assessore chiede uno sforzo agli occupanti: “Se questa volta le istituzioni sono capaci di tenere dei canali aperti credo che però un passo anche nella direzione del rientro nel rispetto delle regole si possa anche fare”.
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Secondo Frascaroli bisogna festeggiare per la fine del Governo Berlusconi: “Dobbiamo essere gioiosi di esserci liberati per il momento di un governo di ladri, di delinquenti, di millantatori“.
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Proprio le incertezze sulla legge finanziaria potrebbero portare all’esercizio provvisorio. Secondo Frascaroli si farà di tutto per evitare tagli al welfare: “Siamo partiti da un tentativo di tutela assoluta di quello che è il sistema dei servizi e quindi il bilancio sarà costruito a partire da questa volontà”.
Per combattere la povertà la giunta sta lavorando con la Provincia all’attuazione di un regolamento metropolitano che obblighi chi vince gli appalti pubblici ad assumere una percentuale di persone in disagio:
Frascaroli è d’accordo con l’assessore Gabellini che aveva parlato di Bologna come una città lenta, che ha paura: “E’ una città appesantita da molto dibattito che molte volte vanifica le idee innovative, nulla viene avanti in maniera veloce, la stessa macchina comunale fa fatica”.
La riunificazione delle Asp dovrebbe concludersi, ha detto Frascaroli, entro il 2012, e questa riforma si intreccia con quella dei servizi sociali. Allo studio una parziale ricentralizzazione di alcune funzioni per quanto riguarda le aree: disagio adulti, immigrazione e minori. Di questi aggiustamenti, anche provvisori, si parlerà nella Conferenza dei servizi sociali che sarà organizzata entro novembre.
Il piano freddo del Comune di Bologna partirà la prossima settimana. Quest’anno le difficoltà sono dovute all’aumento di richieste e alle ristrettezze economiche. Grazie all’apporto della Protezione Civile i posti disponibili saranno modulati a seconda delle richiesta. I container, che verranno messi nell’area del Parco Nord e i relativi posti letto, potranno essere aumentati o diminuiti a seconda del bisogno.
Sulla questione delle associazioni lgbt, Famiglie arcobaleno e Agedo, che hanno chiesto di entrare nella Consulta della famiglia di Palazzo d’Accursio, l’assessore ha ribadito il suo punto di vista: “L’istituzione comunale è la casa di tutti, le consulte sono organismi consultivi, antenne del consiglio comunale”. Il 29 novembre ci sarà la prima riunione della Consulta.

