23 giu. – “D’accordo per l’estate, ma d’inverno è meglio lasciare tutto com’è, cioè Sirio acceso fino alle 20“. Il consiglio è diretto al commissario Anna Maria Cancellieri e arriva dal direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Bologna, Fausto Francia. “Normalmente d’estate il problema delle polveri sottili è più ridotto – prosegue Francia -, le polveri sottili in questo periodo dell’anno calano, perciò la ricaduta sulla salute della popolazione dell’apertura anticipata di due ore del centro, penso possa essere molto modesta“. Diversa diventa la situazione in inverno, quando le polveri sottili tornano ad aumentare. Per Francia, “d’inverno tutto ciò che si può fare per ridurre il traffico va fatto. Sarebbe opportuno mantenere il contenimento del traffico che c’è”. Parlando infine da semplice cittadino, Francia ha detto di non vedere “l’utilità di anticipare lo spegnimento di Sirio, neanche per le attività che si dice dovrebbero trarre linfa da questo provvedimento. Personalmente preferisco girare in un centro storico poco trafficato, ma questa è una mia semplice opinione“, ha concluso.
L’Arpa dell’Emilia Romagna, intanto, smentisce formalmente l’Istat, che aveva indicato Bologna come la città meno inquinata d’Italia. L’Istat avrebbe elaborato dei dati provenienti da stazioni diverse (quelle “di fondo”, situate lontano dalle fonti di inquinamento, anzichè quelle “di traffico” che, invece, usa l’Arpa), falsando, quindi, il risultato. Gli sforamenti, secondo Arpa, sarebbero stati 104 nel 2007 e 68 nel 2008, quindi ben 165 in più di quelli indicati dall’Istat.

