15 gen. – Appello al voto utile, stilettate agli avversari e un bagno di orgoglio. Questi gli ingredienti della presentazione di questa mattina dei candidati nelle liste emiliano romagnole del Partito Democratico alle prossime elezioni politiche. In Cappella Farnese, a palazzo d’Accursio, affianco al segretario regionale del partito Stefano Bonaccini, c’erano i capolisti di Camera, Dario Franceschini, e Senato, Josefa Idem.
Proprio l’ex capogruppo alla Camera ha tirato i colpi più duri: innanzitutto a Berlusconi, ma anche a Monti (“senza il Pd l’agenda Monti sarebbe stata iniqua”, “annuncia che vuole ridurre le tasse: perché non lo ha fatto finora?”). Nessun patto di desistenza con la lista dell’ex pm Antonio Ingroia, dice Franceschini, che aggiunge: “Speriamo ancora ci sia un atto di responsabilità da parte loro“. La speranza dei democratici è di riuscire ad essere autosufficienti sia alla Camera che al Senato: è per questo che, per quanto riguarda le regioni in bilico (Sicilia, Campania, Lombardia), in cui secondo alcuni sondaggi la lista Ingroia potrebbe registrare un buon risultato, si è parlato di un possibile patto di desistenza. “Desistenza significherebbe patti, scambi. Non c’è nulla di tutto questo” ha detto Franceschini che ha fatto appello al “voto utile”: “Chi toglie voti al campo dei progressisti rischia anche involontariamente di far vincere la destra“.
In merito alle polemiche interne al partito dopo l’inserimento nelle liste dei “paracadutati”, Franceschini ha rivendicato la scelta delle primarie e che “solo il 10% dei candidati” è stato scelto da Roma: “Come mai gli altri, compresa la lista Monti, hanno il 100% di candidati scelti a tavolino e non con le primarie?”.
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L’ex campionessa olimpionica Idem, per sei anni assessore allo sport del comune di Ravenna e responsabile regionale Sport del partito, ha cercato di motivare i suoi: “Dobbiamo adoperarci per portare le persone a votare andando a casa loro e tirandoli giù dal divano“.
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Il segretario Bonaccini ha annunciato una campagna elettorale sobria, anche economicamente, ma capillare: “Chiederemo aiuto anche ai candidati alle primarie che non sono stati eletti” ha detto il democratico che ha parlato di “1000 iniziative” nel territorio regionale. A Bologna (ma la data non è ancora stata fissata) dovrebbe arrivare anche il leader Pierluigi Bersani.
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La giornata bolognese dei candidati democratici, iniziata in centro, finirà nel pomeriggio a Crevalcore, uno dei comuni più danneggiati dalle scosse di terremoto del maggio scorso. In mattinata, il tour elettorale del democratici, è passato per Marzabotto per un omaggio al sacrario dei caduti e alla tomba di don Giuseppe Dossetti. “C’è chi liscia il pelo a Casapound – ha detto Bonaccini riferendosi a Beppe Grillo – per noi l’antifascismo e la Costituzione sono valori irrinunciabili“.



