Frana Parma

26 set. – All’alba di oggi quattro arresti a Parma, tra cui l’assessore ai Servizi educativi Giovanni Paolo Bernini, ex assistente di Lunardi quando era ministro ai trasporti. Arrestato anche Paolo Signorini, già coordinatore Pdl e ora funzionario comunale, e altri due imprenditori, M.T. di Piacenza e A. M. di Parma. Le accuse sono di corruzione e tentata concussione. L’assessore Bernini avrebbe intascato una tangente da 8 mila euro per favorire la società Copra di Piacenza nell’assegnazione dell’appalto per la ristorazione delle scuole dell’infanzia ed elementari della città. E’ stata favorita anche una scuola privata, la Mary Poppins.

L’operazione è stata battezzata “Easy money” e arriva dopo gli 11 arresti di giugno legati a tangenti sulla gestione del verde pubblico. L’inchiesta è partita all’inizio del 2011 dopo la denuncia di un amministratore di Camst che aveva partecipato all’appalto senza vincerlo. Contro Bernini e il suo braccio destro ci sono intercettazioni telefoniche. Sotto accusa – ma è stata chiesta l’archiviazione dalla stessa accusa– erano in un primo momento finiti anche i rapporti tra Bernini e l’imprenditore parmense. La Procura ha però deciso di chiedere l’archiviazione, e lo stesso Procuratore capo di Parma ha detto che non è stato evidenziato un “rapporto certo tra le dazioni e quelli che sembravano favori concessi”. Le accuse verso l’imprenditore di Parma sono quindi state archiviate dal gip Maria Cristina Sarli nel novembre del 2013.

La sopravvivenza della giunta civico-pidiellina, guidata dal sindaco Pietro Vignali, diventa sempre più difficile, tra inchieste della magistratura e debiti milionari. Giovedì è convocato il consiglio comunale, occasione negli ultimi mesi per sonore proteste da parte dei cittadini. Ci sarà un presidio oggi alle 18 e uno giovedì, a cui seguirà  un’assemblea pubblica per contestare la giunta e chiederne le dimissioni.

** Aggiornamento 9 dic. 2013 – “Non è stato evidenziato un rapporto certo tra le dazioni e quelli che sembravano favori concessi”. Lo ha detto Gerardo Laguardia, Procuratore capo di Parma in merito alle indagini sui rapporti tra Bernini e A.M. Va dunque verso l’archiviazione la posizione dell’imprenditore, a cui peraltro già il 14 ottobre 2011 era stata revocata la misura cautelare dal Tribunale di Bologna.

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