Bologna, 18 feb. – Un presidio “luminoso” in piazza Maggiore per lanciare un “sos” in favore dei commercianti e dei residenti del centro storico di Bologna. L’appuntamento, promosso da tre consiglieri comunali di Fi (Daniele Carella, Michele Facci, Lorenzo Tomassini) e due civici (Manes Bernardini e Federica Salsi), è per martedì prossimo alle 19,30. “Tra il cantiere BoBo, l’emergenza sicurezza e il dilagare dell’abusivismo commerciale, il lavoro degli esercenti del centro storico- recita una nota- sta vivendo una situazione ai limiti della tollerabilità, anche per il calo drastico delle presenze di gente in centro storico, che prima della chiusura ammontavano a 5.000 persone ogni ora trasportate dal servizio pubblico sull’asse Rizzoli”. La situazione, “già critica, si aggraverà ulteriormente in occasione, lunedì 23 febbraio- sottolineano i cinque consiglieri- della chiusura totale anche di via Ugo Bassi”. Il giorno dopo, dunque, appuntamento in piazza per protestare contro “un vero e proprio terremoto, originato dall’incapacità di questa amministrazione comunale”. I consiglieri di opposizione puntano il dito contro il “cratere” che coincide “con tutta la zona interessata dal maxi-cantiere Bobo e con le zone limitrofe, le quali hanno subito, nell’ultimo mese- continua la nota- un vero e proprio cortocircuito nell”andamento economico”. Dunque, dicono Carella, Facci, Tomassini, Bernardini e Salsi, è necessario “tutelare non solo la sopravvivenza del commercio del centro storico e i diritti dei residenti, ma anche tutta la forza occupazionale che vi ruota intorno”. Il trend negativo di febbraio, “che oscilla tra un -20% a un -50% di incassi, è un grido d”allarme per le realtà imprenditoriali e per i tanti lavoratori”, aggiungono. I contenuti dell”iniziativa, “aperta a tutti gli operatori del settore e alle associazioni di categoria”, saranno presentati sabato con una conferenza stampa che si terra” in piazza Ravegnana, proprio sotto le Due torri.
