Forlì sorprende una stanca Fortitudo e si porta sul 2-1


11 Giu. -La Effe esce sconfitta dal terzo incontro di questa finale, e cosa più importante, perde il controllo della serie, con Forlì che al secondo successo consecutivo (il bilancio della stagione tra le due squadre dice 4-2 a favore dei romagnoli), guarda con ottimismo ritrovato a una sfida che pareva disperata solo una settimana fa.

Una partita  strana quella giocata al Paladozza, con la Amori quasi perfetta per più di un tempo, che si liquefa nella seconda frazione subendo la rimonta degli ospiti a seguito di un digiuno offensivo drammatico (11 punti nell’ultimo quarto). Quando la squadra di casa raggiunge il massimo vantaggio dopo 23 minuti di gioco sul 50-38, si spegne la luce. Da quel momento la Effe segnerà solo 18 punti, praticamente uno al minuto, mentre Forlì inizia una lenta ma inesorabile rimonta che la porta al  clamoroso sorpasso quando mancano solo 120 secondi alla sirena finale. E’ ancora una volta Forray a trascinare i suoi quando capisce che gli avversari pur in vantaggio sono fisicamente alla corda, lui che gioca con una mano rotta. Forlì ricuce, approffitando del caos improvvisamente manifestatosi nella difesa biancoblu, che trova il suo apice nelle praterie offerte a Masciandri al momento di difendere sul tiro decisivo.

Probabilmente è stata fatale, visto il roster non certo lungo e l’età media piuttosto avanzata, la scelta di non controllare i ritmi dall’inizio del match. Il fiatone della Effe è ben manifestato da un’altra prestazione negativa di Muro, irriconoscibile, e dal secondo colpo a vuoto di Malaventura, fino a gara due di questa finale vero uomo in più nei playoff Bologna. Fa eccezione anche stasera Cittadini (assieme a capitan Lamma, limitato però dai falli), vero dominatore dei migliori momenti della Fortitudo, forse dimenticato in panchina nel momento sbagliato.

Spesso si rischia di cadere nella banalità evidenziando come una squadra abbia la peculiarità di “non mollare mai”. Forlì però ci costringe a ritornare su questa espressione, perché veramente non cede un passo, sopratutto dal punto di vista mentale, sotto il quale i biancorossi stanno dimostrando una maturità difficilmente affrontabile. In qualsiasi situazione di svantaggio, la VemSistemi dà sempre l’impressione di poter ritrovare il filo del proprio gioco e spesso ci riesce, come in questo caso.

AMORI FORTITUDO BOLOGNA – VEMSISTEMI FULGOR LIBERTAS FORLI’ 68-75 (20-21; 41-36: 56-52)

Bologna:Lamma  4 – Sorrentino 11 – Malaventura 7 – Gigena 11 – Muro 11 – Cittadini 18 – Micevic 2

Forlì: Forray 10 – Villani 16 – Farioli 12 – Poletti 10 – Masciandri 8 – Tassinari 5 – Frassineti 14

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