Forlì. Per il dopo Balzani si prepara Davide Drei

davide dreiForlì, 3 mar. – Sarà Davide Drei e non Tiziano Alessandrini il candidato del centro sinistra per le prossime elezioni comunali di Forlì. Ha infatti nettamente vinto le primarie: su 6.479 votanti ha infatti preso il 65%, contro il 31,2% del consigliere regionale Tiziano Alessandrini e il 3,7% di Lodovico Zanetti. Una sfida tutta interna al partito democratico vinta dal 49enne assessore alle politiche sociali della giunta di Roberto Balzani, sindaco uscente da molti considerato fuori dagli schemi e che negli ultimi mesi si è più volte distinto per le stoccate contro Vasco Errani e un certo “sistema di potere” regionale.

“È possibile – aveva detto Balzani annunciando di non volersi ricandidare – che ci siano pezzi del potere regionale, magari in accordo con gruppi di pressione o di affari, in grado di muoversi come schegge impazzite al di fuori del controllo del presidente della Regione o dei suoi assessori. In fondo, sanità e rifiuti sono i grandi business dipendenti da soldi pubblici”. La vittoria di Drei, da questo punto di vista, rappresenta almeno negli annunci la continuità con il cambiamento portato a Forlì dalla gestione Balzani. A cominciare dalla scelta di puntare su “una società post incenerimento“. Raccolta differenziata casa per casa e spegnimento dell’inceneritore sono alcuni dei punti fondanti del programma di Davide Drei, gli stessi che hanno spinto Balzani (e il suo assessore Bellini) ad andare all’attacco di Hera e del “partito pro inceneritori”.

“Continuità con Balzani – ha detto Drei dopo la vittoria – ma non sarà un Balzani bis senza Balzani, sarà la giunta di Davide Drei”. E ancora, parlando della sua candidatura a sindaco, Drei ha detto di considerarlo “un nuovo servizio civile, come quello che feci venticinque anni fa”. Drei è stato presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile (Cnesc) e uno degli organizzatori della marcia per la pace della Romagna.

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