19 mar. – C’è il rischio concreto della perdita dei fondi ministeriali per il Civis. Il Ministero dei trasporti potrebbe revocare una parte o la totalità dei 115 milioni di euro di finanziamento per il tram su gomma, a seconda che il progetto venga revocato o trasformato.
Il ministro dei trasporti Corrado Passera, rispondendo ad un’interrogazione del deputato Pdl Fabio Garagnani ha spiegato che, a seguito della sospensione dei lavori, la decisione da prendere ora è se mantenere il Civis come filovia tradizionale, senza guida ottica, oppure rescindere il contratto con l’Ati Irisbus-Ccc. Una scelta che spetta al Comune e ad Atc, non senza conseguenze.
“A seconda della decisione assunta”, ha detto Passera, “questo ministero valuterà un eventuale deprezzamento del sistema o la revoca del finanziamento”. I 115 milioni potrebbero venire ritirati completamente o in parte.
Garagnani è sicuro che il Governo abbia chiesto di riavere i finanziamenti: “una cosa che manderebbe in bancarotta subito l’ente”, ha detto il deputato convinto che ora Comune e Governo “si stanno mettendo d’accordo per una forma di rientro dilazionato”.
Anche il Movimento Cinque Stelle, da sempre contrario all’opera, è preoccupato per le future decisioni del Governo. La revoca dei finanziamenti, scrive allarmato il consigliere regionale Giovanni Favia “significherebbe il default del Comune”. Favia ora si chiede: “Ma chi ha la responsabilità del Civis? Possibile che non paghi mai nessuno, se non i cittadini? Il Sindaco si dimetterebbe?”.
Comune e Tper, in una nota congiunta, fanno sapere che prima di prendere “ogni ulteriore decisione in merito al progetto Civis” incontreranno il Ministro Passera. L’ncontro, si legge nella nota, è stata richisto già nei giorni scorsi.

