Fondazione del Monte. Cammelli: “Bilancio positivo, futuro difficile”

22 giu.- E’ un bilancio positivo ma che si affaccia su un futuro difficile quello tracciato dal presidente della Fondazione del Monte, Marco Cammelli a conclusione del suo mandato. Disponibilità piena a un nuovo quinquennio di presidenza, ma riserbo assoluto sui nomi dei nuovi consiglieri di indirizzo, che il 12 luglio dovranno decidere il futuro numero uno di via delle Donzelle. Cammelli ha  chiuso il suo incarico ricordando alcuni numeri dei finanziamenti erogati dalla fondazione: 93 milioni in 5 anni, di cui 23 nel solo 2008. Mentre per il 2011 ci si dovrà accontentare di 13 milioni: la crisi, infatti, si è fatta sentire, e “i suoi effetti sono pesanti”, commenta Cammelli. Una cosa però è certa: la Fondazione non farà venire meno il sostegno al piano di emergenza contro gli sfratti voluto dal Prefetto e che nelle ultime settimane ha visto insieme Fondazioni e Regione per affrontare l’emergenza casa a Bologna

Quanto ai progetti strategici portati avanti dalla Fondazione negli ultimi anni, pare che solo il progetto Sei+, che si occupa di sostegno alla scolarizzazione dei bimbi stranieri, resisterà ai tagli. Cammelli non si sbilancia nel tracciare le linee di un futuro ancora incerto, ma ribadisce la necessità per la Fondazione, tanto più in un momento di crisi economica e di vuoto politico-amministrativo, di mantenere la sua autonomia, anche modificando lo Statuto. Quanto alle scelte finanziarie, per il presidente uscente sarà necessario in futuro limitare l’eccessiva concentrazione all’interno del gruppo Unicredit.

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