Fondazione Aldini Valeriani, c’è una cura per salvarla

22 lug. – Riduzione dei membri del consiglio di amministrazione (da 12 a 4) e niente canone d’affitto per il 2009. E’ questa la cura a cui hanno lavorato Comune di Bologna, Camera di Commercio e Unidustria, per salvare la Fondazione Aldini Valeriani. Nei mesi scorsi i revisori dei conti avevano sollevato l’allarme sul bilancio in negativo: “L’inserimento a bilancio del canone 2009 richiederebbe una immediata ricapitalizzazione”. E il comune ha risposto prontamente: per il 2009 niente affitto mentre dal 2010 al 2012 la fondazione dovrà versare per i locali di via Bassanelli 120mila euro all’anno.
Il rilancio della fondazione passa però attraverso una riforma della governance: il cda ridotto a 4 mebri con un rafforzamento delle funzioni per il consiglio, il presidente e il direttore e uno snellimento degli altri organi della fondazione. Il direttore, in particolare, assumerà un ruolo sempre più manageriale.

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