27 dic. – Cinzia Sassi, la contestata direttrice della Fondazione Aldini Valeriani, lascerà il 31 dicembre il suo incarico. L’ha comunicato il presidente della Fav Maurizio Marchesini con una mail ai dipendenti. Per il momento le redini della Fondazione sono state affidate dal cda ad Antonella Pavani, attuale responsabile amministrativo. La Sassi era finita al centro delle polemiche per gli incarichi dati al compagno e al fratello. Incarichi che, quando il caso era emerso in commissione consiliare, avevano fatto parlare di una parentopoli alla Fav.
La decisione di non nominare una nuova direttrice sembra dar spazio all’ipotesi della fusione tra la Fav e Cofimp (ente di formazione dell’ex Api, l’associazione piccole e medie imprese che ha poi creato Unindustria assieme all’ex Confindustria) per la creazione di un ente di formazione unico. Una possibilità che preoccupa i dipendenti che temono una riduzione di personale. Alla fine dell’anno alcuni contratti a tempo determinato non saranno rinnovati mentre brucia ancora la vicenda del licenziamento di tre dipendenti assunti a tempo indeterminato avvenuto quest’estate (i lavoratori hanno presentato ricorso sulla base dell’articolo 18). Se la fusione dovesse diventare realtà al timone della Fav (che è partecipata anche dal Comune e dalla Camera di Commercio) potrebbe arrivare l’attuale direttrice di Cofimp.

