Folla affascinata dall’eclissi solare in vicolo Bolognetti

eclissi

Bologna, 20 mar. – Giardini, piazze, cortili delle scuole affollati per osservare l’eclissi, a Bologna come in tutta Italia. Noi eravamo in vicolo Bolognetti, dove a organizzare l’iniziativa c’era Sofos, associazione per la divulgazione delle scienze.
Alle 10.33, orario in cui l’eclissi solare ha raggiunto il suo punto massimo nel capoluogo emiliano, intorno al 65% circa, ci dicono gli astronomi presenti, il Quadriportico di vicolo Bolognetti è gremito di gente. Si sgomita per riuscire a trovare un posto da cui poter alzare gli occhi al cielo e vedere questo fenomeno celeste attrezzati di occhialini appositi, pellicole di rullini, vecchie lastre dei raggi e, per i più creativi, fogli bucati o pellicole con cui proiettare il sole su una superficie come il pavimento o la parete di una scatola.

L’associazione per la divulgazione delle scienze Sofos, organizzatrice dell’iniziativa “Occhio all’eclissi“, ha messo a disposizione le attrezzature specifiche tra cui occhialini, lastre e un telescopio da cui qualcuno racconta di esser riuscito addirittura a vedere i crateri lunari mentre questa copriva il sole.

Ci sono tantissimi giovani nel cortile, i bambini sono i più stupiti, è la prima volta che vedono un’eclissi, mentre i più grandi ancora ricordano quella del ’99 e qualcuno già pensa alla prossima visibile dall’Europa che non sarà prima del 2026. Nonostante le differenze d’età, la sensazione è comuni a tutti: non è venuto molto buio, ma faceva decisamente più freddo.

di Clara Vecchiato

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