Flavia va da Amelia “non farò l’assessore”

14 dic. – Sala civica di vicolo Bolognetti piena, 200 persone, con la presenza di Flavia Prodi. La candidata civica incassa l’interesse e l’amicizia della moglie dell’ex presidente del Consiglio (il professore nello stesso momento stava intervenendo alla presentazione di un libro fotografico di Mario Rebeschini). Flavia Prodi ha assistito alla presentazione della prima parte del programma e ha chiarito subito un aspetto con i giornalisti: “non farò l’assessore”. Tra le persone che sono venute a sentire Frascaroli c’era l’ex vicensindaco Adriana Scaramuzzino, Gianguido Naldi di Sel, l’ex vice presidente di quartiere Riccardo Malagoli.

Frascaroli da parte sua ha spiegato che non vorrà essere una donna sola al comando e ha detto “con la mia incompetenza riunirò le competenze”. Ha rivendicato la pratica dell’ascolto e una politica che valorizza le cose buone. Grande protagonista è stato il welfare che è anche uno dei temi che contrappone Frascaroli a Merola. Per Flavia Prodi “bisogna rispondere ai problemi del welfare bolognese” che ha alcuni problemi: “la fusione delle Asp, l’assistenza domiciliare agli anziani, gli sportelli sociali nei Quartieri, i nidi”. Rispondendo a distanza a Virginio Merola ha aggiunto “è evidente che non serve un welfare caritatevole ma ci vuole un welfare dei diritti”.

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