Flash-mob per chiedere spazi e fondi per la danza bolognese

Doveva essere la Giornata Mondiale della Danza anche per Bologna, invece è stato un flash-mob di protesta e di richiesta di attenzione per tutte le realtà che ruotano intorno alla danza bolognese. “Una danza d’eccellenza, che ha visto molti di noi coinvolti in eventi anche di carattere internazionale” sottolinea Roberta Zerbini, dell’associazione Selene Centro Studi e che lamenta la mancanza di fondi e di uno spazio pubblico.

40 fra giovani studenti di danza, professionisti insieme alle associazioni Selene Centro Studi, Aics Cultura, Bolognaballerina, Piccolo Formato, si sono dati appuntamento per un flash-mob in piazza Santo Stefano. Si sono mossi dal vertice della piazza per convergere verso le Sette Chiese a passi di danza, fino al soffio di alcuni ragazzini che hanno virtualmente congelato i danzatori, a simboleggiare l’immobilismo e la mancata attenzione della città di Bologna verso la cultura. Poi tutti verso Piazza Minghetti, seguendo un percorso a pois: cerchi rossi fino ad un banchetto posto al centro della piazza dove poter scrivere e affiggere un messaggio a sostegno del mondo della cultura, dello spettacolo e della danza.“Che la danza sia l’espressione dei pensieri“,”Per una città con più arte“, “L’arte è libertà emozione e cultura“, “La vita è movimento” questi sono alcuni dei messagi che hanno lasciato i ragazzi. Messaggi che poi verranno affissi presso la sede dell’associazione Piccolo Formato, giovedì 5 maggio, in via Marsala 20, con esposiozioni fotografiche ed una videopoiezione del flash-mob di oggi.

“Non vogliamo essere provocatori – spiega Lucia del Selene Centro Studi – chiediamo spazi e finanziamenti per la danza”. Per l’occasione sono stati invitati anche tutti i candidati sindaci.

 

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