Flash mob di Santa Insolvenza. Pasta al pomodoro e reddito minimo


16 mar. – Pranzo inusuale oggi, davanti alla sede del ministero del Lavoro a Bologna.
30 attivisti di Santa Insolvenza si sono ritrovati per una pasta al pomodoro collettiva. Lo slogan: “C’è il sole, c’è la pasta, c’è il pomodoro… manca solo il reddito!”.
La provocazione mangereccia è nata in risposta alle dichiarazioni della ministra Elsa Fornero dell’8 marzo scorso. Incontrando un gruppo di precarie che stavano occupando simbolicamente il ministero, chiedendo reddito minimo garantito e stop alla precarietà, secondo il racconto degli attivisti la ministra avrebbe risposto: «L’Italia è un Paese ricco di contraddizioni, che ha il sole per 9 mesi l’anno e che con un reddito base la gente si adagerebbe, si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro».
Il flash mob di oggi è stato l’occasione per rivendicare l’idea di un reddito minimo garantito e di un welfare differente. Parla Leonardo della rete Timeout.

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Gli attivisti di Santa Insolvenza mettono sotto accusa anche l’idea di welfare che emerge dai provvedimenti del governo Monti, criticando la ministra Fornero, che avrebbe consigliato alle precarie di «trovarsi un buon marito, che faccia anche i lavori in casa, come il mio».
Marianna della rete Timeout spiega il punto di vista delle precarie.

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