2 apr. – Sono 108.923 i fabbricati “fantasma”, cioè mai dichiarati agli uffici del catasto, presenti in regione. L’Agenzia del territorio dell’Emilia-Romagna, da luglio 2007 a dicembre 2008, ha scoperto i dati di oltre 20.365 di questi edifici sconosciuti. Risultato: maggiori rendite catastali per oltre 6,7 milioni di
euro. Il 50% di questi immobili aveva i requisiti per essere censito. I dati dell’attività di contrasto all’evasione fiscale dell’Agenzia del territorio sono stati presentati oggi a Bologna nel Rapporto 2008. Dal report risulta che la provincia con più immobili fantasma è Bologna, con 16.662 fabbricati mai dichiarati e 2.478 già esaminati. Gli accertamenti nel bolognese hanno prodotto un incremento di rendita catastale di quasi 1,4 milioni di euro. “Non tutti i fabbricati sono abusivi – registra l’Agenzia -, e in regione c’è più rispetto e sensibilità da parte dei professionisti che in altre parti d’Italia. Molte persone che non dichiarano lo fanno in buona fede per mancanza di informazioni”.
Altra azione a livello fiscale è quella sui fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità, i cui proprietari non sono cioè più imprenditori agricoli: 26.997 in tutta l’Emilia-Romagna. Nel 2008 sono ne stati esaminati e risolti 5.308, con un incremento delle rendite catastali di circa 7,5 milioni di euro.
