Verdi: per le firme false indagato un consigliere provinciale

14 mag. – Il consigliere provinciale dei Verdi Alfredo Vigarani è indagato per le 20 firme false nei documenti elettorali per le prossime amministrative. E’ lui, infatti, ad aver posto la propria firma in calce ai tre moduli in cui l’Ufficio elettorale per le liste della Provincia ha scoperto delle irregolarità. Dovrà rispondere del reato di falso in ambito elettorale, che prevede un’ammenda da 200 a 2.000 euro.
Confrontando tra loro alcuni moduli duplicati, il collegio esaminatore si è accorto che in uno la firma
corrispondeva al nome scritto affianco, mentre nell’altro era differente e palesemente contraffatta.
La Procura, che ha ricevuto segnalazione dall’Ufficio elettorale, ha incaricato la Digos di svolgere accertamenti e di avvertire il consigliere che esiste la possibilità di fare un’oblazione, una forma di estinzione del reato dietro il pagamento dell’ammenda prevista.

La questione però non va giù alla lista beppegrillo.it: il candidato sindaco dei “Grillini”, Giovanni Favia, va all’attacco e chiede una verifica accurata di tutte le liste. “Eravamo stati gli unici a denunciare gia’ da alcune settimane il pericolo che alcune liste sarebbero state presentate con firme non regolari– afferma Favia in una nota- riteniamo che questa sia una cosa molto grave e si renda doverosa un’indagine molto accurata su tutte le firme delle liste che sono state presentate”. Questo perche’, dice Favia, “sono convinto che questa vicenda dei Verdi sia solo la punta dell’iceberg di un fenomeno invece molto piu’ diffuso”.
I “Grillini” chiedono dunque “un’indagine approfondita delle autorita’ competenti.

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