Bologna, 22 gen. – A pochi giorni dalla dura critica alla Cgil per l’accordo sulla rappresentanza sindacale trovato con Cisl, Uil e Confindustria, il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini sarà a Bologna, venerdì 24 gennaio, per concludere l’attivo regionale dei delegati. Si svolgerà dalle 9,30 al Cinema Manzoni. Ci saranno anche esponenti di altre categorie e il segretario regionale della Cgil Vincenzo Colla. All’ordine del giorno, “Il documento programmatico della Fiom-Cgil e gli sviluppi della situazione sindacale ed economica”.
“Arriveranno centinaia e centinaia di delegati. Auspichiamo emendamenti dal basso al documento che il direttivo non ha voluto mettere ai voti, è l’unica possiblità di cambiarlo”, dice il segretario regionale delle tute blu Bruno Papignani, che accusa la Cgil di “deriva autoritaria” per il testo unico firmato il 10 gennaio.
Quell’accordo “cambia tutto”, sostiene Papignani, che lo considera una mossa per “mettere fuori gioco il gruppo dirigente della Fiom che ha fatto la battaglia contro la Fiat”.
La Fiom regionale oggi ha fatto il punto sulle crisi aperte. Alla Bonfiglioli riduttori scadrà la cassa integrazione a marzo (aperta un anno fa). “Non saremo d’accordo sugli esuberi”, afferma Papignani, ricordando che ne erano stati paventati 260 su un migliaio di operai. In questo caso, la Fiom apre alla cig per ristrutturazione, se sarà presentato un piano industriale. Nelle prossime settimane si riaprirà anche il capitolo Ducati Motor, sul quale la Fiom conferma l’indisponibilità “a perdere la filiera della motocicletta in Emilia-Romagna”. A Rimini si tratta invece sulla SCM, puntando sui contratti di solidarietà. Quanto alla bolognese Breda Menarini Bus, la Fiom chiede a Finmeccanica “chiarezza nel percorso di vendita” e rimprovera alla Regione “molta indifferenza”.



