Fiom: “Il malessere sociale sta per esplodere”

5 lug. – Nel secondo semestre di quest’anno 350 lavoratori metalmeccanici a Bologna potrebbero perdere ogni ammortizzatore sociale e restare disoccupati. E’ uno dei dati che mostra la difficile situazione dell’industria bolognese che si prepara ad affrontare il nuovo segretario della Fiom bolognese Alberto Monti, una situazione di malessere, ha detto, che “non è ancora esploso ma lo sarà presto”. Molte industrie, dice Monti, approfittano della crisi per p0rtare avanti ristrutturazioni industriali e riduzione del personale. Ci sono però esperienze di eccellenza come quelle di Audio, del mondo del packaging, Gd, Lamborghini, Audio, dove si investe nel prodotto.

Dalla politica, secondo il nuovo segretario, “manca una politica attiva del lavoro adeguata, tenga conto dei giovani e degli over 50 che non riescono più a trovare lavoro”.

Le grandi imprese del nostro territorio, ha sottolineato Monti, sono sempre più globalizzate e le decisioni non vengono più prese a Bologna, ma all’estero da indiani, cinesi, giapponesi, “lontano dalle esigenze degli stabilimenti”. L’esempio emblematico è quello della Motori Minarelli, dove è in corso la terza procedura di mobilità dal 2009. Sono 70 le persone che hanno già lasciato il lavoro allo stabilimento con accordi di buona uscita e ora la proprietà della giapponese Yamaha ha annunciato 60 nuovi licenziamenti. I lavoratori anche oggi hanno fatto due ore di sciopero e si preparano ad un presidio per l’8 luglio: se non dovesse cambiare nulla sono pronti anche a bloccare le merci. Orlando Maviglia Rsu Fiom.

Altro caso ancora sospeso riguarda i lavoratori ex Sabiem, da due anni senza alcun sostegno e in attesa dei rimborsi annunciati, torneranno presto in Consiglio Comunale. Primo Sacchetti della segreteria Fiom Bologna

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