20 ott. – Secondo il segretario della Fiom cittadina, Bruno Papignani: “I compagni della Cisl si sono disabituati ad andare in fabbrica“. E’ dura la risposta dei meccanici della Cgil all’accusa della Fim-Cisl di avere interrotto ieri l’assemblea di fabbrica alla Lamborghini di Sant’Agata Bolognese. Secondo il numero uno della Fiom bolognese sono “problemi inventati”: “C’è stata un’assemblea con 20 lavoratori della Fim e una decina ha contestato quello che diceva la funzionaria” ha detto Papignani, “ma nessun atto di violenza“. Polemico, poi, nei confronti del segretario confederale Cisl Alessandro Alberani: “Mi pare che chiami la questura ogni settimana per dire che può succedere qualcosa ma noi siamo gente democratica, non ci pensiamo neanche“. La Fiom continuerà, ha assicurato Papignani, a lavorare per la firma di accordi con le imprese che si basino sul contratto del 2008, “quello che i lavoratori avevano votato e che anche Fim e Uilm avevano firmato“.
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Un Papignani a ruota libera ne ha avute anche per l’ex collega Giuliano Cazzola, sindacalista della Cgil ‘pentito’ e candidato in pectore per il centrodestra alla carica di sindaco di Bologna: “Alla Menarini mi insegnava la rivoluzione– attacca Papignani- io l’ho imparato, lui evidentemente ha cambiato idea. E’ una persona animata dall’odio per quelli che rappresentava e io politicamente non lo rispetto“.
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