Bologna, 12 mar. – Nessun colpo di scena questa volta. Il congresso regionale della Fiom ha confermato al vertice il segretario Bruno Papignani, con 76 voti favorevoli e 11 contrari del direttivo.
Nel documento conclusivo nessun riferimento alla crisi della Cgil bolognese, ancora senza segretario dopo il passo indietro di Danilo Gruppi. La stessa Fiom ha contribuito alla costruzione di una minoranza interna nella Camera del Lavoro Metropolitana, portando a casa un emendamento sulla rappresentanza. Il documento conferma la posizione contraria della Fiom sul Testo Unico sulla rappresentanza approvato a gennaio tra confederali e Confindustria: “limita le libertà sindacali dei lavoratori” dice la Fiom.
Il documento è stato approvato con 229 voti favorevoli, nessun contrario e 39 astenuti. Erano stati proposti anche due ordini del giorno per dire che bisogna andare allo sciopero contro il Governo Renzi. Bruno Papignani, confermato segretario, ci ride quasi su: “Io che devo fermare due Ordini del giorno contro il Governo Renzi…”, quasi un paradosso, insomma. Ma la Fiom discuterà a Roma il prossimo 21 marzo la linea da seguire. Per ora dall’Emilia-Romagna si lancia appunto un messaggio a Roma sulla rappresentanza e un ennesimo allarme sulla “drammaticità” della recessione sul piano occupazionale e produttivo”.

