Fiom: “Avanti con lo sciopero alla Giesse di Budrio”

11 lug.-  I 275 dipendenti dell’azienda Giesse di Budrio, che da due anni hanno una vertenza aperta sul contratto integrativo, continueranno ad incrociare le braccia a singhiozzo e senza preavviso. A dirlo è il segretario della Fiom-Cgil bolognese Bruno Papignani, che parla di “anomalia” dell’azienda che produce meccanismi e accessori per porte e finestre.

Lo scorso 28 giugno, la Giesse ha avanzato la proposta di un aumento salariale di 3 euro mensili, destinato ai soli lavoratori già in forze (un aumento di cui, quindi, non beneficerebbero i nuovi assunti), accolta dai dipendenti con ore e ore di sciopero.

Ascolta Papignani

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Dal canto suo l’azienda invita a considerare che il periodo in cui si protrae la vertenza è di “grave crisi nazionale e internazionale” e che la sua proposta non è limitata all’aumento di 3,20 euro mensili, “come fa intendere il sindacato”. Il riferimento è all’erogazione di importi una tantum pari a 250 euro in due anni (2011 e 2012) e un premio annuo di 700 euro a partire dal 2013 che la Giesse ha previsto, oltre a un premio di 1.756 euro già erogato in questi giorni per il quinto livello.

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