17 gen. – Avanza la crisi nell’economia bolognese. Sono infatti sempre più preoccupanti i dati che riguardano i lavoratori messi in cassa integrazione nella provincia di Bologna.
Secondo la Fiom-Cgil in soli 25 giorni, dal 23 dicembre ad oggi, ci sono 1637 nuovi operai in cassa integrazione ordinaria. Un dato che interessa 209 aziende. In totale sono 9519 i lavoratori in Cigo, a ottobre erano 2600.
Dopo un rallentamento nel mese di novembre, l’utilizzo della cigo ha avuto un picco nel mese di dicembre, fino al dato di oggi.
«Occorre trasformare i contratti di somministrazione in contratti a tempo indeterminato – chiede il segretario provinciale della Fiom Bruno Papignani- per consentire anche per questi lavoratori l’utilizzo degli ammortizzatori sociali».
Rispetto ai mesi precedenti, fa notare la Fiom, non sono più in cassa integrazione ordinaria azienda come la Cesab e la Ducati motor, «tuttavia altre realtà significative stanno raschiando il fondo del barile nell’utilizzo delle ferie residue, soprattutto nella categoria degli impiegati.»
Altra nota dolente riguarda i precari. Il sindacato dei metalmeccanici stima che a fine dicembre 600 lavoratori sono rimasti senza lavoro e altrettanti lo saranno tra breve.

