27 feb. – Si salvano in tre per adesso. Nell’elenco di imprese metalmeccaniche di Bologna e provincia che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione non compaiono la Ima, la Magneti Marelli e la GD. Per il resto il regime di cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, coinvolge 364 aziende della provincia e 15.303 addetti su un totale di 19.254 occupati del settore.
La situazione secondo la Fiom-Cgil è ancora “governabile” grazie anche agli accordi raggiunti con le varie imprese per ottenere integrazioni salariali, ad esempio da 10 a 14 euro al giorno oppure i mille euro minimi, per i lavoratori.
A risentire delle difficoltà maggiori è al momento il settore ciclo – motociclo e il suo indotto. La Marposs, multinazionale che ha sede a Bentivoglio, ha annunciato che metterà in cassa integrazione 500 dipendenti a partire da questo mese.
Preoccupanti – sempre secondo il sindacato – le questioni legate al futuro di Arcotronics e alla Fini Compressori, dove 230 lavoratori sono in cassa integrazione da ottobre e la proprietà non sembra orientata ad investire i 7 milioni di euro che servirebbero al rilancio dell’azienda.
