Fini: ipotesi per il ritiro dei licenziamenti

22 apr. –  C’è un’ipotesi per il ritiro dei licenziamenti della Fini Compressori di Zola Predosa. L’hanno detto i segretari di Fim e Fiom ai lavoratori in presidio che si sono sciolti in un applauso. L’azienda si sarebbe presa una mezza giornata di riflessione fino all’incontro fissato alle otto di venerdì mattina nella sede di Unindustria per il tavolo che dovrebbe sancire la svolta e che poi si trasferirà negli uffici dell’assessore Duccio Campagnoli in Regione. L’ipotesi ruota attorno alla possibilità di 30 mesi di cassa integrazione, sei in deroga e 24 di straordinaria. La cassa non avrebbe rotazione e non avrebbe integrazione per i dipendenti ma ci sarebbero dei percorsi professionali. Intanto la Nu Air da Torino fa sapere di non essere interessata a comprare per il momento la Fini.

I lavoratori manterranno il presidio e la tenda fino a che non avranno la certezza che l’accordo è stato raggiunto mentre lo sciopero è limitato a due ore in entrata per chi non ha ricevuto la lettera di licenziamento.

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