Fini Compressori. Sindacati: “Qui si gioca il nostro futuro a Bologna”

19 apr. – La vertenza Fini va oltre i confini dello stabilimento e oltre il Comune di Zola Predosa. E’ questo il messaggio lanciato all’assemblea-presidio di stamattina davanti alla Fini Compressori del segretario Cgil di Bologna, Cesare Melloni. “Se la situazione non dovesse sbloccarsi, bisognerà mettere in campo nuove iniziative, perché insieme al futuro di tanti lavoratori e di un’azienda del territorio, si gioca il futuro del movimento sindacale a Bologna”. Per Melloni, nella crisi in atto, si sta attuando la tendenza a “ristrutturare” attraverso la delocalizzazione e il rischio è di lasciare decine e decine di lavoratori in mezzo a una strada”.
E se anche per Alessandro Alberani, segretario Cisl Bologna, occorre “essere rigorosi con chi ha firmato accordi e non li rispetta, non mollare anche se ripartirà la trattativa”, per Bruno Papignani (Fiom), la battaglia deve continuare: “Se non si trova un accordo – ha detto – pensiamo a uno sciopero di tutta la provincia di tutte le categorie“.

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