3 lug. – Non c’è stato il rimpasto annunciato tra i vertici della Fiera di Bologna.
Il consiglio d’amministrazione non ha assegnato deleghe a nessuno dei consiglieri né ha dato via libera alla nomina di un direttore generale. Nei giorni scorsi si era parlato di un possibile “commissariamento” dell’attuale amministratore delegato Federico Minoli chiesto dal presidente della Fiera Fabio Roversi Monaco e dai soci privati dell’ente, che avrebbero valutato troppo generosi gli aumenti di stipendio concessi da Minoli ai dipendenti in occasione del rinnovo dei contratti.
Scongiurata l’ipotesi rimpasto, il Cda ha affidato un’istruttoria sul tema delle deleghe ad un comitato di controllo interno. Il comitato è composto da Francesco Vella (nominato dal Comune di Bologna), Luigi Litardi (segretario della Camera di commercio e vicepresidente dell’Expo) e Flavio Peccenini (rappresentante della Provincia).
I consiglieri d’amministrazione hanno discusso anche sul futuro del Motorshow. Il salone del motore sembra destinato ad un ritorno al passato, con meno esposizioni e più spettacolo di moto e squadre corse. Questo, secondo la società organizzatrice Promotor, consentirebbe di legare maggiormente la kermesse alla rete di aziende motoristiche della regione, con iniziative e pacchetti omaggio nei giorni dell’esposizione.

