
Bologna, 27 lug. – Gianpiero Calzolari è il nuovo presidente della Fiera di Bologna. Già presidente di Granarolo, Calzolari succede al reggiano Franco Boni. “La sensazione è che si lavorerà molto bene in questo consiglio”, ha detto oggi incontrando la stampa nel suo primo giorno da presidente”. Le cose più importanti a cui dare attuazione saranno in piano industriale con l’attuazione del restyling dei padiglioni della fiera, l’avvio di una discussione per una nuova capitalizzazione e il funzionamento della ‘macchina’ fieristica da mettere a punto. “La Fiera di Bologna è seconda in Italia come fatturato e prima come marginalità e con questo lavoro che ci accingiamo a fare”- ha continuato Calzolari- “saremo la più bella fiera d’Italia”. Molte le domande in sala, ad esempio sulle polemiche sulla nomina di Gigliola Schwarz nel cda. “Cercheremo di tenerne conto- assicura Calzolari- ma cercheremo anche di fare il nostro mestiere, che è di vendere spazi fieristici, di farlo nel migliore modo possibile, creando marginalità, indotto per il territorio, e contribuendo a far girare l’economia”. Per il resto, “le altre cose confido che, con un modo di lavorare attento alla comunicazione di merito e con una scaletta degli impegni mantenuta, perderanno di peso a favore del business“. Poi il tema esuberi, i rapporti tra Fiera e Fico, fino alla carica di presidente di Granarolo. “Se mi tengono – ha detto – rimango”.
La nomina di Calzolari giunge in un periodo che ha visto la Fiera al centro di diverse polemiche, in particolare su un odg votato ieri dall’Assemblea legislativa regionale che impegna la giunta a promuovere i patti parasociali tra i soci pubblici se le loro quote nell’ente dovessero scendere. “Ho messo come condizione che fosse certa la natura privatistica della Fiera – chiarisce subito il neopresidente – in passato ho già fatto l’amministratore pubblico e non voglio tornare a farlo ora”. Poi le garanzie sui 123 esuberi (annunciati poi ritirati) di dipendenti part time, per i quali un anno fa furono aperte le procedure di licenziamento (a ottobre si aprirà il tavolo di discussione): “Non c’è nessuna procedura di mobilità in atto – precisa Calzolari – in questa città ci sono relazioni industriali molto evolute, se ci sono dei problemi si deve individuare una soluzione, che non si trova mai in modo unilaterale. C’è un tavolo che rimane aperto, c’è una proposta di procedura volontaria e i lavoratori devono sentirsi tranquilli”.
Avanti con la holding con Rimini (“L’aggregazione è una carta da giocare”), il numero uno della Granarolo dice di voler dare un respiro più ambizioso: “Guardiamo con molta attenzione a quello che succede al di là delle Alpi, ai mercati internazionali”. Calzolari si congratula col suo predecessore Franco Boni (“Ha svolto nel migliore dei modi il suo compito”), mentre sul tema del conflitto d’interessi che potrebbe coinvolgere alcuni azionisti che lavorano anche per la Fiera ricorda che “le prime dieci imprese della città sono cooperative, bisogna farsene una ragione. Il mercato è competitivo, vince chi è più bravo”. Infine, il rapporto fra la Fiera e il parco agroalimentare di Fico, che dovrebbe aprire il prossimo autunno: “Fico è un progetto senza eguali, una grande opportunità, sarebbe un errore non giocare questa”.
“Mi congratulo con Gianpiero Calzolari per la nomina a Presidente della Fiera. Sono certo che contribuirà, con serietà e capacità, alla piena valorizzazione di questo asset strategico per lo sviluppo economico di Bologna”. Lo ha dichiarato il sindaco Virginio Merola.
L’intervista completa a Gianpiero Calzolari, il nuovo presidente della Fiera di Bologna

