Fiera. Ok ad aumento di capitale, ma…

Il presidente e l’amministratore delegato della Fiera non fanno in tempo a rassicurare sull’aumento di capitale, approvato “all’unanimità dai consiglieri di amministrazione”, che i soci privati tornano alla carica. Il presidente dei costruttori dell’ANCE Marco Buriani minaccia di non partecipare al rimpolpamento di capitale (15 milioni di euro in totale) se non sarà divisa la parte gestionale da quella immobiliare. Uno spin off temuto dai soci pubblici (Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio), preoccupati che il patrimonio venga ceduto per fare cassa.


Chi si attendeva una mossa ufficiale dei soci privati all’interno del consiglio di amministrazione è rimasto deluso: “nessuna proposta” ha tagliato corto il presidente Fabio Roversi Monaco. L’affondo è arrivato dopo, a freddo, per bocca dei costruttori di Confindustria. Buriani ha ribadito la massima fiducia nel piano industriale elaborato da Federico Minoli, che “ha colto tutti i punti critici del sistema fiera Bologna”. Semmai è una questione “esistenziale, una scelta strategica che ribadisce che il patrimonio in capo alla Fiera è cosa diversa dall’assetto gestionale”. Il piano industriale prevede 26 milioni di investimenti e 8 di tagli. Tutto è ora nelle mani dell’assemblea dei soci. “Sovrana” – ha sottolineato l’Ad Minoli, che ha ricordato come la proposta del Cda sarà vagliata entro 60 giorni.

Nella foto di Roberto Serra / IguanaPress l’Ad di BolognaFiere Federico Minoli, il presidente Fabio Roversi Monaco, la direttrice di Art Firs Silvia Evangelista e il sindaco Sergio Cofferati

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