I No Fico pronti a contestare Farinetti alla Festa de l’Unità

Bologna, 1 set. – Il progetto della Fabbrica Italiana Contadina approda mercoledì alla Festa Nazionale de l’Unità al Parco Nord di Bologna. Nello spazio centrale della festa nazionale del Partito Democratico, gli ideatori della Disneyland del cibo, Andrea Segré e Oscar Farinetti, dialogheranno con Adriano Turrini, numero 1 di Coop Adriatica, e Virginio Merola, sindaco di Bologna. Un palcoscenico di tutto rispetto quindi per il progetto su cui puntano politica e forze economiche cittadine per rilanciare la città: il dibattito è inserito nel programma “Mille giorni per il futuro“, che raccoglie le linee guida della politica del governo Renzi dei prossimi mesi.

Essendo quindi un palcoscenico di tutto rispetto, scandito da ritmi televisivi e sotto l’occhio vigile delle telecamere, è quasi certo che il dibattito nella sala centrale della Festa de l’Unità vedrà la presenza dei No Fico, la rete di associazioni e movimenti che contesta la creazione del grande parco tematico negli spazi del Caab. Ancora non è chiaro cosa abbiano in mente gli attivisti, probabile che si limiteranno ad un volantinaggio. Di certo, però, saranno presenti, “anche solo come uditori” dice qualcuno. Proprio per garantire il massimo della partecipazione alla contestazione, il mercatino dei produttori dell’associazione Campi Aperti in programma ogni mercoledì al Làbas Occupato di via Orfeo ha modificato l’orario di apertura, anticipando la chiusura. “Questo per permettere a tutt*, ai produttori e produttrici di Campi Aperti e a tutt* i partecipanti e visitatori al nostro mercato, nonché a tutt* gli attivist* del nostro spazio, di poter partecipare liberamente e far così crescere le iniziative di opposizione al mostruoso progetto di F.I.CO. che si stanno organizzando per quella giornata!” scrivono sull’evento Facebook gli attivisti.

L’opposizione dei No Fico al maxi progetto che dovrebbe nascere al Caab è totale e articolata: va dalla critica al modello di agricoltura rapresentato da Eataly e che verrà mostrato nella nuova Fabbrica Italiana Contadina, alla contestazione di quelle che sono state definitive “logiche speculative ” riguardanti aree limitrofe al Centro agroalimentare e che “porteranno ad ulteriore cementificazione” di suolo agricolo.

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