Bologna, 20 gen. – “Avremo biodiversità anche nelle imprese”. Tiziana Primori, direttrice di Coop Adriatica e vice presidente di Eataly World, assicura che tra le aziende che popoleranno la Fabbrica Italiana Contadina, in via di realizzazione al Caab di Bologna, ci saranno aziende grandi e piccole, “il meglio dell’enogastronomia italiana”. Intervistata durante KmZero, la manager coop bolla come incomprensioni le dichiarazioni del socio Oscar Farinetti in merito al possibile slittamento dell’apertura del parco e ribadisce quanto detto dal presidente di Caab Andrea Segrè: “La data (di apertura, ndr) è confermata per la fine dell’anno. Poi, è un cantiere complesso, non sono due mesi che cambiano la storia. Però, siamo vicini a quei tempi”.
“Stiamo lavorando con le imprese migliori del territorio italiano, in particolare di Bologna e dell’Emilia Romagna, per rendere questo posto davvero esclusivo e unico per vedere la nostra Italia e la sua enogastronomia” dice Primori che è impegnata nella selezione delle imprese che popoleranno il parco agro alimentare. “Con i miei collaboratori ho contattato più di 300 imprese in tutta Italia“, da quelle più grandi a quelle più piccole, riservando “grande attenzione alle eccellenze di tutte le filiere agroalimentari”.
Secondo i piani, all’interno della Disneyland del cibo dovrebbero trovare posto almeno 40 laboratori di trasformazione, rappresentanti delle filiere d’eccezione del cibo made in Italy, dalle carni al pesce, dagli ortaggi ai formaggi, dalla pasta al pane.”La nostra caratteristica- sottolinea Primori- è la biodiversità nelle imprese oltre che nei prodotti“.
Le aziende che verranno selezionate per entrare in Fico non pagheranno un affitto, ha spiegato Primori senza entrare troppo nei dettagli: “La formula è molto semplice- spiega la manager di Coop Adriatica-: sono collegamenti legati al fatturato espresso dentro il luogo”. Insomma, gli operatori gireranno a Fico una percentuale del fatturato che ancora deve essere definita.

