Bologna, 28 gen. – L’accordo “immorale e indecente”, così la bollato la Fiom-Cgil, che apre la strada a 12 giorni lavorativi non stop alla Magneti Marelli di Crevalcore, azienda della galassia Fiat in provincia di Bologna, vede ora la prima forzatura: un operaio si è ritrovato nei turni sia il sabato pomeriggio in straordinario che la domenica notte, senza che nessuno gli abbia chiesto niente. Lo segnalano i delegati Fiom dello stabilimento, gli stessi che la settimana scorsa avevano puntato il dito contro l’accordo firmato dalle altre sigle che rivedeva l’organizzazione del lavoro nei reparti fonderia, imballo e servizi collegati. Lì, per due mesi, gli operai partendo dal turno del mattino, lavorerebbero cinque giorni dal lunedì al venerdì, uno in straordinario il sabato mattina e un altro la domenica notte, seguiti da altri cinque giorni ordinari dal lunedì al venerdì notte. “Quindi 12 giorni di lavoro continui senza riposi e giorno festivo”. L’accordo raggiunto la settimana scorsa entra dunque nel vivo, ma con la pressochè totale obiezione dei dipendenti. La Rsa della Fiom-Cgil infatti segnala, via Facebook, che le altre sigle “firmatutto non hanno ancora esposto in bacheca i risultati delle votazioni-farsa effettuate nelle assemblee di giovedì scorso. I nostri conti dicono questo: su 300 dipendenti 20 hanno votato “sì” all’accordo. Tutto il resto non ha partecipato al voto. Come la mettiamo?” (Dire).
