8 feb. – La Guardia di Finanza di Bologna ha messo sotto sequestro un patrimonio da 18 milioni di euro riconducibile a Paolo Landolfo, ritenuto affiliato al clan dei Casalesi. Originario di Casal di Principe, Landolfo vive da molti anni a Modena, hanno spiegato le Fiamme Gialle, dove negli anni novanta gestiva alcuni night club in cui si incontravano affiliati e latitanti. Nel 2003 è stato condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso in concorso con Sebastiano Panaro, tuttora detenuto per scontare un ergastolo, cugino del boss Francesco Schiavone, detto Sandokan. Mentre Landolfo era in carcere, fra il 2002 e il 2003, suo figlio diciannovenne ha fatto investimenti immobiliari per mezzo milione di euro, usando soldi di provenienza incerta.
Le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna hanno scoperto che l’uomo aveva a disposizione un patrimonio incompatibile col suo “profilo reddituale inconsistente e frammentario”. Fra i beni sequestrati, spesso intestati ai parenti, ci sono 48 immobili, un caseificio e due aziende edili.
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La misura di prevenzione patrimoniale, prevista dalla normativa antimafia, è stata eseguita lo scorso autunno dal GICO di Bologna.

