
Foto flickr Eneas De Troya CC BY 2.0
Con grande amarezza abbiamo letto la lettera sul boicottaggio del Festival Danza Urbana.
Ogni ascoltatrice e ascoltatore sa che attraverso il nostro lavoro giornalistico abbiamo espresso senza alcuna ambiguità la nostra posizione nei terribili giorni dell’ennesimo attacco israeliano contro la Striscia di Gaza. Abbiamo come sempre dato voce alla popolazione palestinese, lasciando che fossero gli uomini e le donne di quella terra a raccontare in diretta l’orrore degli attacchi dell’esercito di Tel Aviv. Abbiamo giorno dopo giorno raccolto testimonianze, dando spazio anche alle voci del dissenso israeliano, contrastato e minacciato dall’ultradestra nazionalista.
Abbiamo espresso direttamente da che parte stiamo anche attraverso un post pubblicato nel nostro sito internet e abbiamo esposto la bandiera della pace alla finestra della nostra sede. Non siamo neutrali e non lo siamo facendo il nostro lavoro: siamo giornalisti. E siamo contro la guerra, sempre.
Per quanto riguarda la nostra partnership con il Festival Danza Urbana è a titolo assolutamente gratuito ed è una testimonianza del nostro impegno per un evento culturale che da anni da modo ai cittadini di Bologna, nelle strade e in luoghi aperti al pubblico, di assistere GRATUITAMENTE a performance di alto livello artistico. Tre concetti importanti per noi: spazio pubblico, arte per tutti e gratis.
E infine: Radio Città del Capo non condivide il boicottaggio di espressioni artistiche. Per noi ogni forma di arte merita di avere libertà di espressione, senza censure. Bisogna distinguere tra la linea politica di un governo e le espressioni culturali, che non devono e non possono essere giudicate in base alla loro origine geografica. Nella corsa alla coerenza, si ammutolisce l’altro. Accogliamo l’invito del direttore artistico di Danza Urbana Massimo Carosi e ci diciamo sin da ora disponibili ad un confronto sul tema.
Radio Città del Capo

