Pesce fritto e musica dance. Tra i volontari della Festa dell’Unità

festa unitaBologna, 2 sett. – Non sarà più la Festa dell’Unità di una volta ma la macchina continua a funzionare. Anche e sopratutto grazie all’esercito di volontari che si alternano tra tavoli, cucine e parcheggi. Diecimila previsti dal 27 agosto al 22 settembre, data di chiusura della Festa provinciale, cinquemila di media nei weekend, tremila nei giorni infrasettimanali. Tanti, tantissimi gli anziani, ma ci sono anche le nuove leve. C’è chi, ultrasettantenne, alla Festa dell’Unità ha iniziato a servire ai tavoli quando il segretario del Pci era Luigi Longo. E c’è invece chi, giovanissima, è rimasta stregata da Renzi.

1 festaunita I primi due volontari che incontriamo sono due veterani con alle spalle decenni di servizio nelle cucine. Passeggiano per le vie della Festa alle quattro del pomeriggio, quando ancora non c’è quasi nessuno. “Siamo arrivati ora e ce ne andiamo a mezzanotte”, dice il primo. “Ho iniziato a 13 anni a servire alle feste quando il segretario non era ancora Berlinguer  – continua l’amico – Da allora non ho mai mancato un anno. Inizio con la festa del pesce ad Anzola dell’Emilia, continuo con quella di San Giacomo, poi c’è quella dello sport che dura 40 giorni e infine vengo qui”.
10 festa unitaLuca ha 29 anni e fa il volontario alla Festa dell’Unità da 8 anni. “Ho iniziato a seguire la politica con Maurizio Cevenini. Mi piaceva da matti come si rapportava con le persone, parlava con tutti, stava in mezzo alla gente”. Nel ristante dove lavora, Luca è uno dei volontari più giovani. “Faccio un po’ di tutto, dalla sala alla cucina – dice – Siamo in un partito ma qua dentro, alla fine, siamo tutti amici”. Luca non sa ancora per chi votare alla primarie del centro sinistra per la regione. Non Bonaccini (“il suo teatrino sulla candidatura mi ha fatto scendere la catena”), non Richetti (“ha votato contro l’entrata nel Pse”), Balzani nemmeno perché ha attaccato Errani. “Sceglierò la sera prima del voto”, dice sorridendo.

7 festa unitaMauro lo troviamo ad uno degli ingressi della Festa dell’Unità, assieme al suo amico Antonio. “E’ da 10 anni che sono responsabile degli ingressi e non ho mai dovuto dire di ‘no’ a qualcuno che voleva entrare. La festa è aperta a tutti e sabato c’è stato un fiume in piena. Tantissimi giovani”. Antonio, costretto su una carrozzina, è una presenza fissa all’entrata della festa. “Anni fa gli ho proposto di venire qui a darci una mano – racconta Mauro –  Non ha mai saltato un giorno”.

8 festa unitaMatteo e Davide, 30 e 27 anni, sono amici e colleghi di lavoro, e ora fanno i volontari anche alla Festa dell’Unità nello spazio Red Square. Matteo,  tradizione familiare che affonda le radici nel Pci, fa il volontario dal 1995. Davide invece ha iniziato da poco, un paio di anni. Al Red Square si organizzano incontri e dibattiti, e di sera si ascolta (e balla) techno, pop e commerciale.

11 festa unitaRosy, 19 anni, la incontriamo allo stand dei Giovani Democratici impegnata a preparare piadine e lasagne. Questo è il suo primo anno da volontaria e da tesserata Pd: si è iscritta al Pd nel febbraio 2014. “Mio padre a Natale mi ha regalato un libro di politica, poi c’erano le primarie tra Renzi, Cuperlo e Civati e così mi sono appassionata”. In questi giorni è impegnata alla Festa dalle 18 alle 3 di notte. Le piace stare nei Giovani Democratici “perché a differenza di quello che succede nei circoli del Pd c’è un confronto non arrogante”.

5 festa unitaIl pesce vive nell’acqua salata, e deve morire nell’acqua salata”. E’ la prima frase che sentiamo entrando nella cucina di uno dei tanti ristoranti della Festa dell’Unità. “Ho iniziato da ragazzino – dice lo chef Rudy – Come maestro avevo mio zio, il cavalier Brunetti, proprietario del più antico ristorante di Bologna”. A gestire il ristorante “Pesce Borgo” alla Festa dell’Unità sono in due, Rudy e Anna. Con loro lavorano cinque ragazze in cucina, il responsabile di sala,  almeno 6 camerieri, 4 lavapiatti, 3 cassieri, un addetto alla griglia. “Da 20 anni siamo una bellissima organizzazione”, dice Anna che anno dopo anno fa la volontaria in tutte le feste del bolognese, da maggio a ottobre. “Siamo volontari iscritti al Pd ma qui al ristorante accettiamo chiunque, non serve avere la tessera del partito – ci tiene a sottolineare – Ai nostri tempi c’erano anche i compagni padroni, e così molti giovani se ne sono andati. Queste cose succedono ancora, ma non qui da noi”.

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