Festa de l’Unità. Dopo il forfait di Legacoop arriva l’affondo di Camst

20 ago. – “Calzolari ha fatto benissimo a non impegnare il movimento cooperativo alla festa dell’Unità, festa di un partito che oramai da troppi anni avverte le cooperative come un fastidio e un’anomalia“. Parola di Marco Minella, segretario generale della Camst di Bologna, colosso della ristorazione da 936 milioni di fatturato, targato Legacoop. Il manager interviene con una lettera aperta nelle polemiche sorte dopo la decisione della Lega bolognese, guidata da Gianpiero Calzolari, di disertare per la prima volta i dibattiti alla Festa provinciale de l’Unità, che si aprirà il 26 agosto.
La decisione è stata da molti collegata alla chiacchierata tra Pier Luigi Bersani e il segretario della federazione, Raffaele Doniniintercettata dai microfoni di una tv durante il corteo per la commemorazione del 2 agosto – in cui questi descriveva come “datato” Luciano Sita, ex assessore della giunta Delbono e importante manager cooperativo.
Proprio a quest’ultimo, Minella ha indirizzato la lettera aperta, in cui afferma che si tratta  di “una protesta convinta e largamente condivisa“, poiché “qui c’é proprio una incapacità del Pd a capire la cooperazione come uno straordinario fenomeno sociale ed economico, e in queste condizioni il dialogo è impossibile“.

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