
Gli Ars Nova di Napoli al Ferrara Buskers 2013 – foto www.arsnovanapoli.it
Ferrara, 26 ago. – Buskers in carcere. Ars Nova Napoli e Skarallaos, due dei 304 gruppi invitati alla 27esima edizione del Ferrara Buskers Festival (fino al 31 agosto sul palcoscenico nel centro storico), domani alle 10 porteranno la loro energia e la loro musica nella casa circondariale della città.
Gli Ars Nova Napoli, partenopei, puntano sui suoni popolari del sud Italia; gli Skarallaos, galiziani, propongono un mix di musica ska, reggae, punk, condito da ritmi latini e influenze balcaniche. “Li abbiamo scelti perché già li conoscevamo: entrambi sono da sempre molto impegnati in campo sociale”, spiega Luigi Russo, direttore del Ferrara Buskers Festival. È la prima volta che gli artisti della manifestazione itinerante si esibiscono in carcere: tutto è partito da una proposta di Horacio Czertok, regista teatrale che lavora con i detenuti da tempo, a cui è seguito un incontro tra Russo, la direttrice Carmela Di Lorenzo, il comandante della Polizia Penitenziaria e la funzionaria dell”area giuridico-pedagogica: “Da parte di tutti c’è stato grande entusiasmo e immediata disponibilità. Tutto il personale del carcere ha voglia di aprirsi alla citta”.

Gli Skarallaos, foto facebook
“Il 27 agosto, detenuti e operatori potranno godersi un’ora di buona musica e divertimento. Un appuntamento che si candida a diventare fisso: “Ci piacerebbe sicuramente ripetere l’esperienza, nata con tanta semplicità e genuinità. Tra l’altro, vorremmo provare a far partecipare un detenuto musicista all’edizione del prossimo anno”, annuncia Russo.
L’esibizione di domani non è che uno degli aspetti più legati al sociale che contraddistinguono la kermesse: per esempio, i ragazzi del ”Grande Cappello”, iniziativa di solidarietà che da sempre accompagna il festival, aiuteranno i loro coetanei meno fortunati a costruirsi un futuro, impegnandosi a organizzare -insieme con l’associazione di volontariato ferrarese Ibo Italia- campi di lavoro e di solidarietà a loro dedicati in Italia e in Europa. “Non solo: giovedì, alcuni degli artisti -1.200 persone provenienti da 46 nazioni- visiteranno anche il centro Maccacaro per disabili psichici di Ferrara“, aggiunge Russo. Poi, un occhio alla sostenibilità con il quarto anno del progetto Ecofestival per evitare gli sprechi: nessuna affissione di manifesti ma informazioni su web e social network. In piazza Trento Trieste, la ”Sorgente Urbana” distribuirà gratuitamente acqua fresca mentre il ”Raee-Mobile”, un container itinerante, raccoglierà rifiuti elettrici ed elettronici.
Infine, un pensiero al giorno dell’apertura, il 21 agosto, a L’Aquila. “Prima del terremoto, nel centro storico abitavano 18 mila persone, oggi non ne resta che un centinaio. Qualche locale sta aprendo, ma le case sono vuote e le strade deserte. I buskers le hanno trasformate e accese, animando, per una notte, la vita degli aquilani”. (Dires – Redattore Sociale)

