Fermato il compagno della donna uccisa a Bologna

29 giu. – E’ stato fermato in Sardegna Giulio Caria, 34 anni, il compagno di Silvia Caramazza, la 39enne uccisa, messa in un congelatore e trovata dalla polizia giovedì nel suo appartamento in viale Aldini, a Bologna. Il fermo è stato eseguito dai Carabinieri del nucleo operativo di Olbia. A carico dell’uomo, originario di Berchidda, c’era un provvedimento di fermo della Procura di Bologna.

I militari l’hanno rintracciato nella campagne di Padru, vicino a Olbia, con la collaborazione della squadra Mobile di Sassari. Le attività di indagine della Mobile di Bologna infatti avevano permesso di capire che Caria si era rifugiato nella sua terra d’origine.

Il provvedimento di fermo emesso dal pm bolognese Maria Gabriella Tavano a carico dell’indagato (che è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere) è stato trasmesso al pm della Procura di Sassari Paolo Piras.

“Costui fino ad ora ha detto solo menzogne. Non abbiamo ancora la prova processuale che abbia ucciso Silvia. Speriamo che quando sarà davanti al gip dirà la verità su quel che è successo”. Così l’avvocato Fabio Pancaldi che assiste i familiari di Silvia Caramazza ha commentato, a nome dei suoi assistiti, il fermo di Giulio Caria.

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