18 lug. – Un agente scelto della Polizia ferroviaria di Bologna è stato condannato a otto mesi di reclusione per lesioni colpose e falso. Lo ha deciso il giudice monocratico di Bologna Aleassandro Gnani, stabilendo una pena inferiore all’anno e quattro mesi chiesti dal pubblico ministero Flavio Lazzarini, secondo il quale le lesioni erano state volontarie. I fatti contestati risalgono al 23 marzo 2006, quando la Polfer controllò un edificio delle ferrovie in zona Fiera, dove i ferrovieri avevano segnalato la presenza abusiva di persone. L’agente ferì con un coltello al torace un uomo che dormiva su un materasso, completamente coperto da una trapunta – un immigrato di origine magrebina. L’agente ha riferito di non aver capito che sotto alla coperta ci fosse una persona, ma che pensava ci fossero oggetti e con il coltello voleva verificare se c’era della droga. Del ferimento però non venne fatto cenno nel rapporto.
Soddisfatto il legale dell’agente, l’avvocato Gabriele Bordon, che pensa già al secondo grado: «Vedremo in appello se anche il colposo può cadere», ha detto.

