Cinque ricorsi d’urgenza sono stati depositati a Bologna contro il divieto del ricorso alla diagnosi preimpianto previsto dalla legge 40 sulla fecondazione assistita. Ora sono in attesa del rinvio alla Corte Costituzionale.
Dopo i casi di Lazio e Toscana, sono stati depositati altri 10 ricorsi, di cui cinque appunto a Bologna.
Riguardano il rischio di impiantare embrioni affetti da gravi malattie ereditarie , come fibrosi cistica o talassemia. Ne hanno dato notizia gli avvocati-a margine di un convegno sulla fecondazione assistita organizzato dall’Italia dei Valori- che seguono i ricorsi con nove associazioni (Madreprovetta, Hera, L’altra cicogna, Amica cicogna, Unbambino.it, Cerco un bimbo, Cittadinanzattiva, Sos fertilità, Associazione Luca Coscioni).
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