Favia: “Sulla legionella Ausl e Comune sapevano tutto”

15 lug. – Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia, è stato sentito dai carabinieri del Nas sulla richiesta del Pm Giovannini che si sta occupando del caso Liber Paradisus, chiuso fino a lunedì dal Sindaco per l’allarme legionella.
Favia ha mostrato ai carabinieri una mail  datata 19 maggio 2010 in cui un dipendente comunale segnalava la presenza di legionella nelle torri comunali in misura tre volte superiore agli “obiettivi di qualità” indicati dalle autorità di controllo. Per il consigliere grillino se la segnalazione non fosse stata sottovalutata dall’Ausl e dai dirigenti comunali forse non ci sarebbe stato bisogno di misure così drastiche come la chiusura di tutto il complesso del nuovo comune.

Favia ha fatto presente come la delibera regionale 1115 del 2008 imponga, in caso anche solo di sospetto di legionella, tutta una serie di analisi e poi la successiva bonifica. “Perché non è stato fatto?”, si chiede il consigliere regionale che la stessa domanda la presenterà in Regione in un’interrogazione già protocollata e che verrà discussa nei prossimi giorni. Altro interrogativo presentato da Favia è quello sull’agibilità del nuovo Comune. “Perché dopo tre anni non c’è ancora quella definitiva?”, chiede il grillino. “Comunque dei dilettanti”, è la sua conclusione nei confronti di chi ha supervisionato progettazione, costruzione e gestione delle torri del nuovo Comune.

Ascolta Favia FAVIA_COMUNE_NAS_WEB

E intanto i grillini nel question time a Palazzo d’Accursio hanno chiesto all’assessore ai lavori pubblici Luca Rizzo Nervo di valutare la possibilità di richiedere i danni a NewCo Duc, la società che gestisce e ha l’incarico della manutenzione di Liber Paradisus. L’assessore ha risposto di non escludere nulla, nemmeno un’azione legale, ma solo dopo che saranno trovate prove oggettive e inconfutabili. Rizzo Nervo ha anche ribadito che l’obiettivo dell’amministrazione non è solo quello di risolvere il problema legionella ma quello di rendere salubre in maniera definitiva l’aria nell’intera struttura di Liber Paradisus, fermo restando “che è quasi impossibile arrivare a una situazione di legionella-free, anche negli ospedali”. Le indagini che hanno portato alla chisura delle torri sono nate da una serie di analisi fatte nell’aprile 2011. I consulenti del Comune allora rilevarono un’anomala presenza di legionella nell’aria all’uscita di alcune bocchette di climitazzazione della torre A. Le tracce di legionella erano però “non preoccupanti e al di sotto del limite stabilito dalla legge.

Ascolta Rizzo Nervo rizzo_nervo_web

Da qui le indagini qualitative, che hanno portato all’ordinanza dei Sindaco che ha chiuso le torri, e quelle quantitative, in svolgimento in questi giorni, che chiariranno se la concentrazione di legionella nell’acqua della vaschette è pericolosa o meno per la salute di lavoratori e utenti del Comune. Comunque le società di gestione, ha ribadito Rizzo Nervo, “dovranno attuare tutte le disposizioni decise dall’autorità sanitaria”.

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