15 nov. – Un‘unica grande anima che non cerca più il leader ma che fa politica. E’ questo secondo Giovanni Favia il movimento 5 stelle. Forte del successo incassato ieri sera a Ferrara, con la riconferma della fiducia a lui e al collega Andrea Defranceschi, il grillino ribelle descrive il movimento come una realtà in cui vi sono due differenti livelli di maturità politica. Il lato più maturo è rappresentanto dagli attivisti che fanno politica attiva, nei meet up o nei consigli, mentre quella più “acerba” è composta da chi considera il movimento un “fan club di Beppe Grillo”.
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“Io non mi voglio dividere da Beppe” dice ancora Favia che però ribadisce la necessità di completare la strada dell’autogoverno dal basso, dalla rete, del movimento.
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Mentre Favia e Defranceschi venivano riconfermati ieri a Ferrara, a Bologna gli eletti in Comune, Massimo Bugani, Marco Piazza e Federica Salsi hanno incontrato gli attivisti e presentato il lavoro svolto negli ultimi sei mesi. “L’assemblea è andata bene” è stato il commento degli organizzatori alla fine, ripetuto questa mattina anche da Piazza ai nostri microfoni.
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Per la maggior parte dell’assemblea si è riusciti, come chiesto all’inizio dagli organizzatori, ad occuparsi di tematiche locali tenendo fuori le polemiche nazionali. Ma già la seconda domanda fatta dal pubblico è entrata nella questione della partecipazione a Ballarò: “Cosa ti ha spinto ad andare alla trasmissione?” ha chiesto un cittadino all’indirizzo di Salsi
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E Salsi non si è sottratta, ha risposto e ha ricevuto il lungo applauso dalla stragrande maggioranza dell’assemblea.
Ascolta Salsi_risponde al perche ballaro
Alla fine dell’assemblea, quando i gionalisti si sono avvicinati a Salsi per porle alcune domande, c’è stata un po’ di tensione con una parte dell’assemblea che si è messa a gridare “vergogna” all’indirizzo della stampa.
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Su questo abbiamo chiesto un commento a Piazza che, nel corso dell’assemblea, aveva accusato i giornalisti presenti in sala di fare “gossip politico”, occupandosi del movimento solo per via delle polemiche interne.
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