Favia contro la Commissione fracking: “Nomine di parte”

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18 lug. – L’ex grillino Giovanni Favia, ora in Regione al gruppo misto, convonca una conferenza per denunciare la composizione della commissione internazionale voluta da Errani per valutare le possibili relazioni tra esplorazione del sottosuolo e attività sismica. “Sono tutti di parte, stipendiati da compagnie petrolifere o comunque notoriamente a favore del fracking“. Per il consigliere regionale la colpa non sarebbe di Errani, “che ha fatto quel che doveva”, ma della protezione civile che ha scelto i nomi da inserire. “La lobby del petrolio deve avere fatto pressioni, quelle sono nomine che arrivano direttamente da Roma“.

Giovanni Favia ha anche depositato una proposta di legge per chiedere una moratoria sulle trivellazioni in Regione. “Prima bisogna capire la composizione del nostro suolo, dove sono le faglie in regione e che caratteristiche hanno, altrimenti ci muoveremo al buio, e sappiamo che basta poco per provocare disastri. Non dico che i terremoti siano causati dalle trivellazioni, dico che per responsabilità bisogna applicare il principio di prevenzione. Tutta l’Emilia-Romagna è invasa da istanze di ricerca idrocarburi”.

Favia ha chiesto al presidente Errani di rimettere mano alla composizione della Commissione inserendo anche studiosi “indipendenti e slegati dagli interessi delle compagnie petrolifere, altrimenti chiederò ufficialmente il blocco della commissione”. Favia ha anche convocato in commissione “Territorio e Ambiente” Peter Styles, presidente della Commissione internazionale sul fracking e legato, dice il consigliere regionale, agli interessi delle compagnie petrolifere.

Abbiamo chiesto al sismologo dell’Ingv di Bologna, Romano Camassi, un commento sulla proposta di Favia.

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