Favia accusa i colleghi in Consiglio comunale

14 ott. – «Prendono il gettone di presenza ma a fine seduta ce ne sono sempre un terzo di quelli che hanno firmato all’inizio». Così il grillino Giovanni Favia attacca i colleghi in Consiglio comunale. Favia ce l’ha anche con i consiglieri che a suo dire non contribuiscono granché ai lavori dell’aula perché continuano a esercitare le loro professioni e conclude affermando: «Mi trovo un po’ a disagio perché a scuola ero tra i più indisciplinati, qui sono il secchione».

Per contenere il fenomeno del “firma e fuggi” il grillino ha una sua idea: mettere una web cam che riprenda tutta la seduta: “Ne ho gia’ parlato con i tecnici del Comune e la cosa e’ economicamente e tecnicamente attuabile. Serve solo la volonta’ politica”. Ma dai banchi del centrosinistra rispediscono le critiche al mittente e accusano il grillino di predicare bene e razzolare male: “Ma e’ proprio quel Favia che al pari del Pdl- si chiedono ironici dalla maggioranza- ieri non si e’ presentato in commissione sulla scuola, dimostrando cosi’ pochissima sensibilita’ verso i problemi dei bolognesi?”

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