9 ott. – Il valore dell’arsenico è risultato fuori legge nelle acque sotterranee della cava Rosario-S. Giacomino, nel quartiere Navile. Lo denuncia la lista Beppe Grillo, riportando in Consiglio comunale quanto emerso in Quartiere, dove si è discusso del piano di coltivazione e sistemazione della cava. Da lì, ha riferito il consigliere comunale Giovanni Favia, negli anni passati «è stata estratta argilla utilizzata dalla vicina azienda Fornaciai per fare mattoni. La voragine creata è stata poi riempita con materiale di risulta degli scavi per la costruzione della nuova stazione ferroviaria di Bologna». Dall’analisi delle acque sotterranee della cava presentata in Consiglio di Quartiere, però, risulta che «alcuni parametri di agenti inquinanti, tra cui l’arsenico, sono molto oltre la soglia consentita per legge».
Il tecnico del Comune che ha illustrato la relazione, riferisce ancora Favia, «ha spiegato che quell’arsenico non arriva dal materiale di risulta conferito nella cava, che viene tutto controllato e se non è conforme viene rigettato, ma probabilmente deriva dai pesticidi usati in agricoltura e da una reazione chimica naturale che avviene sotto terra». Inoltre «lo scolo Bondanello, un canale che attraversa la cava, ha addirittura livelli molto più alti di arsenico rispetto alla falda – fanno sapere i grillini – leggendo però i risultati delle analisi dell’acqua emerge che i residui dei fitofarmaci (Ddd, Ddt e Dde) sono molto al di sotto dei limiti di legge». Visto che «non risulta che oggi l’arsenico venga utilizzato nei pesticidi», «da dove arriva questo arsenico?», si chiede Favia, che porrà la questione al sindaco di Bologna, Flavio Delbono.
