25 mag. – Venerdì 27 e sabato 28 i gamers ritornano in via Azzo Gardino. Dopo l’edizione dello scorso anno, il festival Far Game torna a occuparsi di videogiochi e interazione tra linguaggi culturali, e lo fa nella cornice della biblioteca Renzo Renzi, una delle poche in Italia a possedere un archivio videoludico con più di 2000 titoli.
Il convegno è promosso da Cineteca e da Unibo e sponsorizzato dalla Fondazione del Monte che ha elargito 40.000 euro per la sua realizzazione. Far Game vedrà la partecipazione di alcune tra le maggiori case produttrici di videogiochi e console, come Rockstar Games, che presenterà in anteprima italiana il nuovo L.A.Noire (unico videogioco mai ammesso al Tribeca Film Festival), ma anche incontri con realtà locali come la Koala Games e la Magic Dream Games, che hanno base in Emilia Romagna.
“Tra gli obiettivi di questo festival c’è anche quello di rompere uno stereotipo assai radicato – spiega Giovanna Cosenza docente a Scienze della Comunicazione – cioè sfatare il mito del videogiocatore isolato, che si disinteressa di libri, cinema e altri prodotti culturali”. In effetti la figura del videogiocatore è radicalmente cambiata negli ultimi anni. Alcuni prodotti, come il Nintendo Wii e il Kinect di Microsoft, rivolti a un pubblico più ampio, hanno allargato molto la base di utenza, portando l’età media dei gamers a trent’anni, e facendo sì che l’industria dell’intrattenimento elettronico superi per fatturato quella cinematografica. In questo modo l’ottica “intermediale” del festival si occuperà del rapporto tra videogiochi e scrittura, arti visive e fumetto, mentre gli incontri con gli sviluppatori verteranno sui temi “di frontiera” dell’Augmented Reality e della Gamification, cioè l’applicazione di strumenti videoludici a contenuti educativi o informativi.
A margine della manifestazione, anche un evento di contaminazione tra videogiochi e gastronomia. E’ Eat and Play: venerdì 27 alle 19 alcuni chef prepareranno e serviranno al pubblico piatti ispirati ai videgiochi.

