15 giu. – E’ andato in onda nei nostri studi il primo faccia a faccia radio-tv tra i due candidati al ballottaggio, Alfredo Cazzola e Flavio Delbono.
Risultato: il candidato del centrosinistra querela Cazzola e poi annulla gli altri faccia a faccia.
Il tutto dopo neanche un’ora di intervista. Dopo la chiamata di un ascoltatore, che chiede conto a Cazzola del patteggiamento per evasione fiscale avvenuto nel ’99, arriva un fuori programma. Cazzola va a testa bassa e lancia un ambiguo attacco al suo rivale: «Tutta la campagna si è imperniata sulla mia moralità, ma anche chi mi sta di fronte dovrà probabilmente scusarsi della sua».
E’ a questo punto che Cazzola tira in ballo la sfera personale di Delbono. «Gli porgo i saluti della signora Cinzia, che è la sua ex compagna e che ha tantissimo da dire in merito alla moralità di Delbono». Gelida la replica del candidato del centrosinistra, che afferma: «Non ho niente di cui debbo rendere conto per quanto riguarda la mia vita privata».
Ascolta l’audio.
«Per Alfredo Cazzola fare politica è unire la calunnia all’offesa. Strumentalizzare la vita privata delle persone perché non si sa rispondere a domande di pubblico interesse poste dai cittadini è segno di vigliaccheria e inadeguatezza al ruolo». E’ stata questa la prima reazione di Delbono agli attacchi dell’ex patron. Troppo poco, perché Cazzola rilancia nel pomeriggio dagli studi di E’ tv . Delbono viene ora accusato di un “non corretto utilizzo di denaro pubblico”. A questo punto la decisione di Delbono ( che ha definito gli accuse “totalmente infondate”) di querelare Cazzola e poi annullare i successivi faccia a faccia televisivi.
Tutto il confronto tra i candidati:
Cazzola attacca sulla “moralità” – Guarda il video
ascolta L’audio dei candidati tema per tema
ascolta L’audio integrale del faccia a faccia
Invasioni di Campo: l’addetta stampa di Cazzola entra in regia. fotogallery
Pictures by Mario Carlini/Iguana Press


6 commenti
benissimo la querela, ma cosa pensa ne possa ricavare di buono evitando ogni altro confronto nella prossima settimana?
Propongo di preparare subito un testo da attaccare ai vetri delle nostre auto sul tema lavavetri, come risposta IMMEDIATA A Cazzola il quale sostiene che questi extracomunitari violentano le donne ai semafori per costringerle a farsi lavare il parabrezza. E’ una cosa indegna, che si aggiunge a decine e decine di bestialita’ che non possiamo piu’ tollerare.
Propongo una campagna, magari promossa anche dalla vostra radio. Io comunque da domani mattina girero’ con questa scritta (piu’ o meno) sulla macchina:
Il “mio” lavavetri del Bangladesh e’ un’ottima persona: garbata e mite. La violenza non sa nemmeno cosa sia.
Adotta anche tu un lavavetri. Se sarai gentile con lui, sarai sicuramente ricambiato.
Francesca
ci siete cascati tutti: delbono che dice che se se sono gentili i lavavetri sono delle brave persone, cazzola che li vorrebbe cacciare via dalla compagine umana. nessuno dei due però ha detto che sono persone e che lavare i vetri agli incroci delle strade è una attività degradante ed umiliante per la dignità umana. bei candidati: bravi!
Ma quale lavavetri adottato, la verita’ e’ che se la prendono con le donne perche’ pu’ deboli e non le rispettano sveglia!!! basta ipocrisie!!
Penso che Bologna non si meriti una campagna all’insegna dell’insulto personale.
Comunque questo è e sempre sarà Cazzola
Credo che ci sia qualcosa di più sottile qui: il sig. Cazzola sta usando i mezzucci suggeriti dal suo leader, il caro Berlusca che, punto sul vivo delle sue nefandezze, ora cerca in tutti i modi di screditare i suoi avversari con gli stessi mezzi che sono stati usati dalla “sinistra” (???) e dai giornalisti “rossi” -come li chiama lui- mondiali. Il problema è che quando attacca lui qualche allocco ci cade, quando lo attaccano gli altri invece c’è l’effetto boomerang. Spero che Delbono reagisca e non adotti la tattica di superiorità che ci sta fregando da anni, ma risponda su altri piani, più concreti e interessanti per la cittadinanza. Spero che i bolognesi siano più astuti dei sardi, che ora si sono pentiti della loro scelta. Spero, perché Cazzola e soprattutto Bologna con la bandierina azzurra proprio noooo!!!