Bologna, 4 feb. – La vertenza che da mesi contrappone facchini Si-Cobas e Granarolo approda anche sul sito dei Wu Ming. Dopo avere pubblicamente preso posizione a favore dei facchini, il collettivo ha scritto una lettera aperta allo scrittore Carlo Lucarelli. “Tu lo conosci – chiedono i Wu Ming – quel Carlo Lucarelli che ha rilasciato dichiarazioni sui giornali di Bologna a proposito della vertenza che oppone i lavoratori della logistica alla Granarolo e della manifestazione di sabato scorso a Bologna? Quello che parla di rabbia fine a se stessa che si traduce in minacce, violenze, liste di proscrizione?”.
La risposta di Lucarelli arriva nel pomeriggio di oggi, sempre sul sito dei Wu Ming: “Attenzione, non sto cercando giustificazioni: ho sbagliato. Una dichiarazione fatta in un determinato contesto, per quanto generica o indiretta, finisce sempre per riguardare anche quello e basta poco per trovarsi arruolato da una parte piuttosto che da un’altra. Per esempio: non mi sono mai espresso contro i blocchi alla Granarolo (sui blocchi in generale penso se fatti in un certo modo siano comunque uno strumento di lotta più che legittimo e necessario) e non intendevo neppure riferirmi a voi (posso essere di diverso parere, “prendere le distanze” è un’altra cosa: non accetto di far parte di una lista di “buoni” contro “cattivi” politicamente scorretti). E non mi sono neppure espresso riguardo alla manifestazione di sabato, la mia dichiarazione era precedente anche se è uscita quel giorno, e non ci ha niente a che fare”.
Su twitter si è sviluppata un’accesa polemica tra lo scrittore e sceneggiatore Sandrone Dazieri (@sandronedazieri) e gli stessi Wu Ming (@Wu_Ming_Foundt). Dazieri ha poi scritto un post sulla questione.
Facchini. Hobo se la prende con Lucarelli, che però si scusa

