Bologna, 25 feb. – Si ricomincia. Da venerdì prossimo, giornata dello sciopero nazionale dei lavoratori della logistica, riparte la lotta dei facchini contro la Granarolo con i presidi dei lavoratori davanti agli stabilimenti di Cadriano nel bolognese. Sabato invece saranno al corteo indetto dal coordinamento migranti che sfilerà nel centro cittadino.
“Ripartiamo con gli scioperi contro Granarolo e Legacoop”, spiega Aldo Milani del Si.Cobas all’indomani dell’ennesimo vertice in Prefettura “in cui ci sono state fatte solo promesse vacue e senza soluzioni per tutti”. Di fatto da parte di Legacoop c’è disponibilità a garantire un impiego per 28 persone su 51. Per gli altri “solo impegni generici con scadenza a fine 2014: in pratica abbiamo atteso due settimane per farci dire le stesse cose” di prima, scuote la testa Milani.
Al prefetto Ennio Mario Sodano, il Si.Cobas ha rilanciato tre richieste: soluzioni certe per tutti i facchini entro giugno; un tavolo tecnico per approfondire e superare i problemi tecnici legati al reinserimento lavoratori delle persone coinvolte nella vertenza; il ritiro, in caso di accettazione del dialogo da parte di Legacoop, di tutte le denunce a carico di coloro che hanno manifestato bloccando i tir a Cadriano. “Il prefetto ci ha detto che riportera” queste richieste a Legacoop…- dice Milani- io però dico fin d’ora che la prossima volta non accetteremo il tavolo in Prefettura a meno che non ci siano proposte nuove comunicateci per iscritto. Se ci devono chiamare per ridirci sempre le stesse cose, è inutile. Valuteremo una ripresa del confronto solo in presenza di proposte nuove”.
Si Cobas contro il ministro: “Poletti non risolve nemmeno la vertenza facchini”

